Abetone, 6 settembre 2026 – Si chiude con un bilancio estremamente positivo l’edizione 2026 di EICMA Abestone Hard Enduro powered by Fastos, l’evento che ha portato ancora una volta nel cuore dell’Appennino toscano i migliori interpreti dell’Hard Enduro internazionale, insieme a centinaia di piloti e appassionati pronti a mettersi alla prova sui tecnici e spettacolari percorsi dell’Abetone e della Val di Luce.

Tre giorni intensi, dal 4 al 6 settembre, vissuti all’insegna dello sport, dell’adrenalina e, soprattutto, della passione per l’enduro. Un’edizione che ha confermato la crescita di Abestone e la sua capacità di trasformare un territorio straordinario in un grande palcoscenico dedicato alle due ruote.

Il programma ha coinvolto 180 piloti di diversi livelli attraverso le categorie Gold, Silver e Bronze, permettendo a professionisti, agonisti e appassionati di vivere la propria sfida all’interno dello stesso grande evento.

Una delle caratteristiche che contraddistingue Abestone è infatti la volontà di rendere l’Hard Enduro accessibile e coinvolgente a tutti, attraverso percorsi e livelli di difficoltà differenti, capaci di valorizzare tanto l’esperienza dei professionisti quanto la passione degli amatori.

UNA SFIDA VERA

Rocce, boschi, salite, discese, passaggi tecnici e terreni naturali hanno messo a dura prova i partecipanti, confermando ancora una volta il carattere autentico e senza compromessi dell’Abestone.

Nella classe Gold, riservata ai piloti professionisti e agli iscritti alle competizioni FIM, la sfida ha raggiunto il massimo livello tecnico e agonistico.

Ma al di là dei risultati e delle classifiche, ogni pilota ha portato con sé la propria storia, la propria fatica e la soddisfazione di aver affrontato una delle prove più impegnative del calendario.

NON SOLO UNA GARA

Abestone non è soltanto competizione.

È un progetto nato dalla passione per l’Hard Enduro e dalla volontà di creare in Italia un evento capace di richiamare lo spirito delle grandi competizioni internazionali, valorizzando allo stesso tempo il territorio che lo ospita.

L’Abetone e la Val di Luce rappresentano infatti una parte fondamentale dell’identità della manifestazione: montagne, boschi, torrenti e sentieri diventano il teatro naturale di una competizione che, anno dopo anno, ha costruito un rapporto sempre più forte tra sport, territorio e pubblico.

IL RINGRAZIAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE

Michele Bosi organizzatore di Abestone : «Dietro ogni gara ci sono mesi di lavoro, sacrifici, progettazione e, soprattutto, tantissime persone che lavorano lontano dai riflettori.

Per questo motivo vogliamo ringraziare innanzitutto tutti i piloti che hanno scelto Abestone, dal professionista all’amatore, perché sono loro a dare vita a questa manifestazione.

Un grazie enorme va a tutto lo staff, ai volontari, ai commissari, ai cronometristi, ai soccorritori e a tutte le persone che hanno lavorato prima, durante e dopo il weekend di gara.

Grazie alle istituzioni, alle realtà del territorio, ai nostri partner e sponsor e a tutti coloro che continuano a credere nel progetto Abestone.

E infine, grazie al pubblico. Vedere così tante persone sulle montagne dell’Abetone, condividere la fatica dei piloti, applaudirli e vivere insieme a noi ogni passaggio ci ricorda perché facciamo tutto questo.

Abestone è nato dalla passione e continua a crescere grazie alla passione di tutti.»

LO SGUARDO È GIÀ AL FUTURO

Con la conclusione dell’edizione 2026, Abestone guarda già al futuro.

L’obiettivo rimane quello di continuare a far crescere la manifestazione, mantenendo intatto ciò che ne rappresenta l’essenza: una gara vera, una sfida per i piloti, uno spettacolo per il pubblico e un’opportunità di valorizzazione per il territorio.

Perché Abestone non è soltanto una gara di Hard Enduro.

È una montagna di emozioni, fatica, amicizia e passione.

E quando l’ultimo pilota taglia il traguardo, la gara finisce.

La storia di Abestone, invece, continua.

ABESTONE HARD ENDURO
Abetone – Val di Luce, Toscana
Edizione 2026

Abestone 2026: il weekend di gara

Il format 2026 è stato articolato in qualifiche, Sprint del sabato e Finale della domenica, con Gold, Silver e Bronze. L’Endurocross è stato inoltre uno degli appuntamenti spettacolari del sabato.

Il venerdì è dedicato soprattutto all’arrivo dei piloti e alle operazioni di gara. La lista ufficiale dei partecipanti è stata pubblicata dall’organizzazione.

Poi arriva il sabato, dove inizia davvero la battaglia.

Sabato: qualifiche

Nella Gold, Manuel Lettenbichler mette subito le cose in chiaro.

Qualifiche Gold

  1. 🥇 Manuel Lettenbichler — KTM — 6:59.14
  2. 🥈 Billy Bolt — Husqvarna — 6:59.93
  3. 🥉 James Moore — Beta — 7:04.22
  4. Mitch Brightmore — GASGAS — 7:04.37
  5. Ashton Brightmore — GASGAS — 7:07.65
  6. Teodor Kabakchiev — Sherco — 7:09.15
  7. Lorenzo Gandola — Sherco — 7:14.52
  8. Thomas Scales — Beta — 7:15.68
  9. Eddie Karlsson — Stark — 7:17.23
  10. Robert Crayston — KTM — 7:22.14

Bolt è vicinissimo: appena 0,79 secondi da Mani. Ma Lettenbichler dà già il segnale che sarà lui l’uomo da battere.

Nella Silver, invece, il più veloce è Conor Hennessy in 8:15.65, davanti a Sandra Gómez ed Eric Mayr.

Nella Bronze il miglior tempo è di Daryoush Ghorbani, FASTOS RACING, 9:23.51, davanti a Franco Schiavi e Gilberto Enrietta.

🏁 Sprint del sabato

Qui comincia a delinearsi il weekend.

Gold Sprint

Lettenbichler non si accontenta della pole: vince anche la Sprint.

  1. Lettenbichler
  2. James Moore
  3. Ashton Brightmore
  4. Mitch Brightmore
  5. Eddie Karlsson
  6. Teodor Kabakchiev
  7. Billy Bolt
  8. Mario Román
  9. Lorenzo Gandola
  10. Thomas Scales

Mani è l’unico a raggiungere il quinto checkpoint al terzo giro, con un giro più veloce di 20:17.7.

Bolt, invece, chiude soltanto settimo, nonostante il secondo miglior giro della Sprint.

Silver Sprint

La Silver vede Conor Hennessy ancora davanti: è un ottimo antipasto di quello che farà domenica.

Bronze Sprint

Anche qui Ghorbani (FASTOS RACING) conferma la sua superiorità, precedendo Franco Schiavi.

Straight Rhythm

Il sabato sera arriva lo spettacolo dell’Endurocross/Straight Rhythm.

È una gara diversa dalla Sprint: più corta, spettacolare e ad eliminazione. E qui arriva la risposta di Billy Bolt.

💥 BILLY BOLT VINCE LO STRAIGHT RHYTHM!

Bolt batte gli avversari nelle eliminatorie e conquista anche la pole position per la Gold Final della domenica.

Quindi il sabato racconta una storia interessante:

Lettenbichler domina qualifiche + Sprint, Bolt risponde vincendo lo Straight Rhythm.

Sembrava potesse esserci finalmente una grande sfida Mani–Billy.

Ma la domenica avrebbe raccontato tutt’altra storia.

Domenica —  BRONZE Vince Ghorbani dal’Iran

La prima finale della giornata è la Bronze.

E qui Ghorbani completa il suo weekend perfetto:

🥇 Daryoush Ghorbani — FASTOS RACING – 6 giri — 1:39:25.1
🥈 Franco Schiavi — 6 giri — +7:33.3
🥉 Gabriele Frangioni — 5 giri — 1:38:41.0

Poi:

  1. Ebony Nielsen — 5 giri
  2. João Pereira — 5
  3. Christian Puccio — 5
  4. Fabrizio Marchese — 4
  5. Hans Hofmann — 4
  6. Renato Francescato — 4
  7. Daniele Uria — 4

Da sottolineare Ebony Nielsen, quarta assoluta e prima donna della Bronze.

SILVER — Hennessy senza rivali

Se la Bronze è stata dominata da Ghorbani, la Silver porta il nome di Conor Hennessy.

Finale Silver

🥇 Conor Hennessy — 6 giri — 1:38:54.3
🥈 Adam Giles — 6 giri — +3:13.2
🥉 Jamie Rowntree — 6 giri — +8:18.8

Poi:

  1. Rienk Tuinstra
  2. Sandra Gómez
  3. Roberto de Matos
  4. Tommaso Laghi
  5. Branden Swanepoel
  6. Edoardo Mella
  7. Luca Spinelli

Per Hennessy è una doppietta qualifiche + finale, una delle prestazioni più convincenti dell’intero weekend.

GOLD — la gara dei fenomeni

E arriviamo alla gara più attesa.

Lettenbichler parte davanti e scappa.

Il tedesco controlla la gara fin dalle prime battute e costruisce progressivamente il vantaggio. Il suo miglior giro è 18:33.1, più di un minuto più rapido rispetto ai migliori dei rivali.

Alla fine:

Classifica completa Gold — Finale

Per completezza, i 47 classificati/partenti della Gold Final risultano così:

  1. Lettenbichler
  2. M. Brightmore
  3. Kabakchiev
  4. Moore
  5. Román
  6. Gandola
  7. A. Brightmore
  8. Scales
  9. Goggia
  10. Karlsson
  11. Gómez
  12. Bolt
  13. Moret 
  14. Walker
  15. Fernandez 
  16. Price
  17. Moorhouse
  18. Pedretti
  19. Elizondo
  20. Green
  21. Geretzky
  22. Jones
  23. Delmonego
  24. Bregoli
  25. Garrell
  26. Corvi
  27. Crayston
  28. Slater
  29. Valvoda
  30. Shaw
  31. Font
  32. Cardona
  33. Watson
  34. Piacenza
  35. Müller
  36. Bozesan
  37. Gavrilov
  38. Strauss
  39. Gappmaier
  40. Ansviesulis
  41. M. Font Torres
  42. Linus
  43. Sartini
  44. Favaro
  45. de Angeli
  46. Martyn
  47. Martínez